venerdì 19 settembre 2008
venerdì 12 settembre 2008
Male oscuro
In me c’è qualcosa di insaziabile che vuol farsi sentire,
c’è un desiderio d’amore che vuol farsi sentire.
Sono notte e vorrei essere luce….
mercoledì 3 settembre 2008
Io sono metereopatica
Allora, sono finalmente sicura: sono ME-TE-RE-O-PA-TI-CA! Era da un po’ che sospettavo di avere questa splendida qualità che causa ansia, mal di stomaco e crisi varie di nervi con il cambio di alcune situazioni atmosferiche, ma mai come oggi. Già il giorno della mia partenza per le ferie ero sulla buona strada, perché la grandinata del meriggio mi aveva creato qualche problemino a livello “umorale”… tuttavia in parte avevo dato la colpa all’ansia della partenza. Ma dopo oggi, giuro che non dubiterò più delle mie proprietà……paranormali, se così posso dire! Procediamo con ordine. Ieri giornata di M.E.R.D.A, crisi iniziata la mattina e andata via via aumentando con il passare delle ore; ovviamente, visto il bel tempo non penso al mio “problemino climatico”… solo che verso le cinque del pomeriggio camminavo letteralmente sulle unghie e arrivata a casa dal lavoro ero praticamente isterica…. Ho attribuito la colpa del problema alla stanchezza (è qualche notte che dormo poco), alle crisi sentimentali (sono cotta, ma lui lo vedo poco per problemi vari e la lontananza a me non uccide i sentimenti ma crea problemi mistici del tipo: sono-una-povera-creatura-triste-e-abbandonata), all’effetto: rientro-dalle-ferie-di-nuovo-al-lavoro (ma che cavolo, ma se sto lavorando benissimo in questi giorni!) Dopo la passeggiata serale coi cani, in cui mi sono fatta accompagnare dal figlio perché ero ormai ridotta ad uno zombie che cammina, ho deciso di verificare se era un problema legato alla mancanza di sonno (una telefonata dopo cena del tesoro-mio-luce-dei-miei-occhi aveva già eliminato l’opzione crisi d’amore). Una pastiglia di melatonina per conciliare il sonno e alle 10.00 circa ero già tra le braccia di Morfeo. Stamattina giornata all’insegna del bel tempo, niente sonno ma un atroce mal di capoccia tensivo. Tornata a casa dal lavoro pomeridiano, qualche nuvoletta sparsa mi ha consigliato di anticipare la passeggiata con i miei amici a quattro zampe e suggerito di portare con me un ombrello. Ragazzi, ero appena arrivata in fondo alla stradina che mi porta verso le rive del fiume sotto casa quando un susseguirsi ininterrotto di brontolii dall’alto dei cieli mi ha convinta ad accelerare e non di poco il passo….. troppo tardi! Secondo campo di granoturco, e già le cateratte dei cielo vomitavano litri e litri d’acqua su quello che restava del mio povero ombrello distrutto dal vento…. Quasi annegata ho raggiunto coi cani un angolino un po’ riparato dalle piante sulla riva e tremante e inzuppata mi sono rassegnata ad aspettare la fine del diluvio… fortunatamente in compagnia di un povero conoscente-pescatore che era stato sorpreso dalla procella appena sbarcato dal fiume. Per fortuna avevo con me il cellulare e visto che non accennava a smettere, ho chiamato un amico che nonostante la strada di merda dopo circa 20 minuti è riuscito a raggiungermi con la macchina e a portarmi in salvo. Una doccia calda e una tazza di tè bollente mi hanno riconciliata con il mondo e con tutti i santi del Paradiso a cui avevo rivolto pensieri irriverenti. Adesso sto BENONE. Passata l’ansia, le crisi di pianto, il mal di testa.
Spero che per un po’ il tempo……..resti sereno!
lunedì 1 settembre 2008
Tutti uguali
Tutte le volte dico: la prossima volta sarà diverso, ma alla fine non cambia mai niente… uomini, tutti uguali: dite di volerci così come siamo ma in realtà volete un misto di mamma-amante. Una donna-mamma a cui raccontare tutti i vostri problemi e che vi asciughi le lacrime coi suoi baci. E che quando avete voglia si trasforma in un donna-amante calda e appassionata, pronta a soddisfare le vostre fantasie. Ma non deve mai mostrare le sue debolezze, mai svelare la sua tristezza o il suo bisogno di essere consolata, altrimenti vi girate dall’altra parte per non vedere! Volete messaggi e parole d’amore ma se siamo noi ad averne bisogno non potete mai. La scusa è sempre la stessa, voi siete fatti così e dobbiamo accettarlo … come siamo fatte noi… non è mai così importante! Io so quello che posso dare al mio uomo, tanto. Ma so anche che non posso più accontentarmi delle briciole né di essere messa all’ultimo posto… io ti accetto per come sei, tu sei davvero sicuro di riuscire a fare altrettanto? Caro Lupo... pensaci bene prima di rispondere...
sabato 30 agosto 2008
Ancora sull'amore
“ Il 28 Agosto (2007) hanno trovato morto a Ponza, nel Tirreno, Alessandro Alborghetti, un ragazzo di 42 anni che fino a due anni fa abitava a Ponteranica. Faceva lo skipper sulle navi, e si è schiantato di notte sugli scogli con un gommone. Amava tantissimo il mare e le barche, e per raggiungere il mare era andato via di casa. Non voleva legami, aveva lasciato una ragazza che amava e che lo amava perché aveva paura di mettere radici...il padre di Alex (lo chiamavano così) se ne era andato via di casa quando lui e i suoi fratelli erano piccoli, e lui era cresciuto con la convinzione di non volere una famiglia e dei figli, forse perché inconsciamente credeva di non essere in grado di essere diverso da suo padre. Lei non era stata in grado di fermarlo e non aveva avuto il coraggio di seguirlo. Ed ha saputo della sua morte per caso, guardando il telegiornale alla T.V. E’ sposata, ha due figli, è una donna forte con un carattere duro. E’ andata al suo funerale, ha rivisto amici comuni e adesso è in crisi. Perché quando lui è scappato si amavano. Ma nessuno dei due aveva voluto lottare veramente per il loro amore. E adesso un amico le ha detto che lui aveva avuto altre donne, ma che fino alla fine in esse aveva rimpianto solo lei … E lei ora rimpiange di non avere insistito abbastanza per trattenerlo, di non aver provato forse abbastanza a fargli cambiare idea, di non avere avuto il coraggio di seguirlo. Quella ragazza ora è una donna, ed è mia sorella …”
Queste parole le avevo scritte insieme ad altre un anno fa all’uomo dei miei sogni in una delle solite lettere che scrivevo per capire…….capire perché non riuscisse ad accettare e a ricambiare il mio amore.
E ritorno di nuovo al mio eterno dilemma: cos’è l’amore? Perché ci si innamora?
Un anno, due giorni fa era un anno che Alessandro è morto…… e lei è in crisi, dopo un anno è ancora in crisi! Perché? Ha una vita normale, una famiglia normale. Perchè è è ancora in crisi? Cos’è che rende un amore speciale, unico, indimenticabile? Il rimpianto? Il non averlo vissuto? Il non avere provato veramente come sarebbe stato? Sarebbe sopravvissuto se fosse andato avanti, nella quotidianità dei gesti, delle abitudini, delle azioni monotone dell’esistenza, di questa vita piatta ma esagitata che ci risucchia con il ritmo ossessivo-compulsivo della sua quotidianità fatta di atti ripetuti fino allo spasimo?
E quindi, di riflesso, come si uccide un amore che non vorresti più provare? Basterebbe viverlo? E’ solo quello che non possiamo avere che ci attira come falene ammaliate dalla luce? Ultimamente ho parlato con un sacco di persone più o meno giovani e non ho ancora trovato chi stia vivendo una storia d’amore felice, veramente serena e appagante. Sapete dove l’ho visto il vero amore? Negli occhi di coppie di anziani, cresciuti forse in un tempo in cui i sentimenti si provavano veramente, dove certi valori si trasmettevano ai figli nella quotidianità di una vita fatta di scelte sofferte e di rinunce che si potevano superare solo appoggiandosi veramente l’uno all’altro, dando oltre che prendendo, temprando la forza dei sentimenti con l’accettazione di voler affrontare insieme la lotta quotidiana dell’esistenza ed uscendone vittoriosi solo perché la si era affrontata uniti…
Io non voglio più vivere un amore fatto di rimpianti. Voglio provare questo tipo di amore. Voglio vivere con il mio uomo al mio fianco, dormire con lui, svegliarmi tra le sue braccia, annoiarmi, ridere, sognare, sperare, piangere, godere, arrabbiarmi, crescere, invecchiare, soffrire, litigare, fare pace, ma VIVERE la quotidianità delle emozioni con lui. E so che prima o poi lo troverò… o forse, senza saperlo, cammina già accanto a me …
venerdì 15 agosto 2008
La grandinata
Ragazzi, che incubo! E' da stamattina che sto male, non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto.... e davo la colpa alla partenza. Dovevo partire stasera per le ferie e lasciare casa è una cosa che mi ha sempre messo in crisi. Ma mai come oggi. Ed allora ho deciso di partire domattina, un po' per schivare il traffico (alla tele ne hanno già dette di tutti i colori) un po' per un certo non so che allo stomaco, che è andato aumentando con il trascorrere delle ore. E adesso ho capito cos'era. Solo chi come me è metereopatico, sa quanto può influire il tempo sulle persone che hanno questa sensibilità. Ragazzi, se non sono morta di crepacuore nell'ultima ora non muoio più........... pioggia, vento, tuoni e chicchi di grandine grossi come nocciole e sparati con tanta violenza da farmi temere che mi si sfondassero i vetri delle finestre (io non ho le ante).Ed ora ho appena finito di asciugare i pavimenti, visto che i miei splendidi serramenti fanno acqua da tutte le parti!!! Adesso spero che l'ansia passi, come esperienza una all'anno basta e avanza!!!
Una piccola storia per le persone buone
Due angeli in viaggio si fermarono per riposarsi in una casa di persone benestanti. La famiglia fù molto sgarbata e negò loro la possibilità di dormire nella stanza degli ospiti. Nella notte li fecero dormire nella fredda cantina in un piccolo angolo. Gli angeli si stesero sul pavimento duro e freddo. L‘angelo più anziano vide un buco nella parete e lo riparò, richiudendolo. L‘angelo più giovane gli chiese perché avesse riparato quel buco. Il più anziano rispose: "Le cose non sono sempre così come sembrano." La notte successiva gli angeli pernottarono da una famiglia povera. La famiglia di contadini fu molto più gentile. Infatti, dopo aver diviso con gli angeli quel poco cibo che avevano, li lasciarono dormire nella oro camera da letto. All’alba del giorno dopo, gli angeli trovarono la famiglia di contadini in lacrime.
La loro unica mucca, dalla quale venivano sfamati con il suo latte, giaceva morta sul prato. L’angelo più giovane si arrabbiò e chiese all’angelo più vecchio, perché avesse lasciato accadare una cosa simile: "Il primo uomo aveva tutto e tu gli hai dato un mano. La seconda famiglia aveva già poco e tu hai lasciato morire il loro unico bene." L’angelo più adulto disse: "Le cose non sono sempre come sembrano. Quando pernottammo dalla famiglia ricca nella cantina fredda, vidi che in quel buco si trovava dell’oro.Visto che il proprietario della casa era posseduto dall‘avidità e non voleva dividere il suo destino con nessuno gli riparai il buco richiudendolo. In modo che non potesse mai trovarlo. Quando invece pernottammo dalla famiglia di contadini, arrivò l’angelo della morte per prendersi la moglie del contadino. Feci lo scambio con la mucca, così l'angelo lasciò la moglie viva."
Spesso, per vari motivi, le cose non vanno come vorresti tu.
Ma basta lasciarsi andare e fidarsi, perchè ogni cosa che accade accade per un motivo.
Magari non te ne renderai conto subito, ma con il tempo capirai…
Magari non te ne renderai conto subito, ma con il tempo capirai…
Ci sono persone che appaiono nella nostra vita per un breve periodo ...
Ci sono persone che diventano nostre amiche e rimangono per un pò accanto a noi, lasciando meravigliose impronte nei nostri cuori...
Ieri è storia, quindi passato. Il domani è un mistero. Il presente è un dono. Per questo si chiama presente (present).
Io penso che la vita sia una cosa speciale... Vivi e godi ogni momento... Non è una prova generale!
giovedì 14 agosto 2008
Nek - L'inquietudine
Quando il buio scende io mi siedo qui,
libero la mente che va via e così
guardo l'universo sento il suo fruscio
sembra un manifesto dove sono anch'io.
Si distende su me una calma che va
oltre le cose oltre le attese
oltre me oltre noi, le mie difese
oltre le cose le mani chiuse
su di me quando c'è l'inquietudine…
È notte quando il vento muove la foschia
seguo i lineamenti della vita mia
il silenzio dentro non spaventa più
ai suoi rami appendo la malinconia.
Si distende su me questa calma che va
oltre le cose oltre le attese
oltre me oltre noi, le mie difese
oltre le cose le mani arrese
oltre me quando c'è l'inquietudine...
L'alba mi dipinge dice ancora si
e le mie speranze le ritrovo qui
oltre le cose le lunghe attese
oltre me oltre noi oltre l'immenso,
e quando ti penso in te mi anniento
sento che spazzi via l'inquietudine…………
mercoledì 6 agosto 2008
Mina - Anche un uomo
Ragazza mia ti spiego gli uomini
ti servirà quando li adopererai:
son tanto fragili, fragili tu
maneggiali con cura
fatti di briciole, briciole che
l'orgoglio tiene su
ragazza mia sei bella e giovane
ma pagherai ogni cosa che otterrai
devi essere forte ma forte perché
dipenderà da te
tu sei l'amore il calore che avrà
la vita che vivrai.
anche un uomo può sempre avere un'anima
ma non credere che l'userà per capire te
anche un uomo può essere dolcissimo
specialmente se al mondo oramai
gli resti solo tu...
ti servirà quando li adopererai:
son tanto fragili, fragili tu
maneggiali con cura
fatti di briciole, briciole che
l'orgoglio tiene su
ragazza mia sei bella e giovane
ma pagherai ogni cosa che otterrai
devi essere forte ma forte perché
dipenderà da te
tu sei l'amore il calore che avrà
la vita che vivrai.
anche un uomo può sempre avere un'anima
ma non credere che l'userà per capire te
anche un uomo può essere dolcissimo
specialmente se al mondo oramai
gli resti solo tu...
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Luce ed ombra - Al mio lupo
Dentro ognuno di noi c’è lato di luce e un lato oscuro, un po’ di bene e un po’ di male, una parte maschile e una femminile. Trovare un equilibrio a volte è difficile… Tu hai una parte femminile molto sviluppata, ed è un dono, ma essendo un uomo ti è difficile accettarlo! Io non accetto la mia parte maschile perché il mio vissuto mi rende difficile farlo. Se tu mi provochi e vuoi farla uscire, devi accettarne le conseguenze, lacrime comprese.
Empatia
Si chiama empatia la capacità di comprendere quello che un’altra persona sta provando. Se è troppo forte può creare problemi, soprattutto se dell’altro si viene a contatto con la sofferenza. Forse una donna ha l’istinto materno che l’aiuta, quindi nella stessa situazione… tu vai in crisi e ti chiudi x non stare male, io ti abbraccio, asciugo le tue lacrime e condivido con te il tuo dolore…
martedì 5 agosto 2008
Perchè mi piaci
Stasera mi hai chiesto perchè mi piaci e al momento non ho saputo trovare le parole. Rispondo adesso: vuoi sapere perché mi piaci? Perché in questo momento sei uguale a me, un naufrago alla deriva nella tempesta. Perché sei vulnerabile, dolce, sensibile, ma nello stesso tempo freddo, determinato, istintivo. Mi piaci perché hai il cuore di un lupo. E non ho paura di te, è di me stessa che ho paura, paura di lasciarmi andare davvero, di lasciare uscire la parte selvaggia di me, quella che per tutta la vita ho cacciato in fondo alla mia anima perché avevo deciso che non mi apparteneva…
Francesco Guccini - Vedi cara - adattamento
Vedi caro, è difficile a spiegare,
è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
Vedi caro, tutto quel che posso dire
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente.
Vedi caro, certe volte sono in cielo
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi caro, è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Vedi caro, certe crisi son soltanto
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi caro certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi caro le stagioni ed i sorrisi
son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi caro è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Non capisci quando cerco in una sera
un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare,
quando rido senza muovere il mio viso,
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,
quando sogno dietro a frasi di canzoni,
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...
Vedi caro è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora,
anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché
questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione,
in un nome la passione che lontana ora mi fa.
Vedi caro è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei pago del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contento della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capire quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo o libertà...
Vedi caro è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
lunedì 4 agosto 2008
Marcare il territorio
Caro Ioghi, non funziona così.... non puoi comportarti così maledizione! Hey dico a te. Si a te, è inutile che fai l'innocentino! Non puoi comportarti come hai fatto in tutti questi mesi, scappare come una lepre spaventata davanti ai cani, dirmi che il tuo IO ha paura di me e poi…. sapendo quello che ancora provo per te baciarmi come hai fatto ieri, in un modo in cui io concepisco il bacio tra due persone che si amano, solo perché ho detto che esco con un altro! Io questa cosa l’ho vista in un’altra occasione, ricordi? Quando il tuo migliore amico, non sapendo ancora che mi filavi, una sera ha fatto il cretino con me colpito dalla minigonna che indossavo e tu mi hai afferrata davanti a lui e baciata sulla bocca. Sai come si chiama questo ? Marcare il territorio, carino !!!
venerdì 1 agosto 2008
Vasco Rossi - Il mondo che vorrei
Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei
Non si può sorvolare le montagne
non puoi andare dove vorresti andare.
Sai cosa c'è ogni cosa resta qui.
Qui si può solo piangere...
...e alla fine non si piange neanche più.
Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è così il mondo che vorrei.
Non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l'acceleratore.
Guarda un pò ci si deve accontentare.
Qui si può solo perdere...
....e alla fine non si perde neanche più...
Solo sesso? No, grazie!
Maledizione, perché deve essere sempre così maledettamente complicato?
Ogni volta la stessa storia, la stessa paranoia di essere fraintesa… Riprovare a frequentare qualcuno? Ultimamente un incubo! Considerando alcuni precedenti un po’…. scoraggianti, la cosa è di per sé già difficile in partenza, dato che quando provo quel certo non so che, più il tizio mi attizza più vado in crisi (sebbene io sappia di essere una donna non dico speciale ma quantomeno fuori dal comune, sono purtroppo anche vagamente complessata e con una dose di autostima che a volte lambisce il pavimento.) E peggiorata anche dal credere, non mi importa se sono presuntuosa definendomi tale, che uno dei problemi di una donna sola “intelligente”, non sia assolutamente trovare qualcuno con cui “farlo” ma trovare qualcuno con cui valga DAVVERO la pena di “farlo”. Cavolo, con questo non intendo assolutamente dire che non appena conosco uno che mi interessa lo scopo ultimo immediato debba essere due cuori e una capanna, ma se devo incominciare a mettermi in gioco, deve valerne quantomeno la pena. Innanzitutto deve essere qualcuno con cui comunicare e soprattutto… che non scappi subito se il mio tentativo di parlare va oltre la sua voglia di dirmi quanto il mio lato B lo affascini, e quanta voglia avrebbe di dargli una palpatina… Io voglio sentirmi libera di dire quello che penso e che provo senza problemi, non voglio dovermi tappare la bocca o mordermi la lingua invece di dire perché altrimenti Lui fraintende… e scappa!!! Cavoli, ma cosa ci sarà poi di così sbagliato nel voler scambiare pensieri oltre che toccatine? All’inizio di una qualsiasi storia non puoi sapere come andrà a finire, se sarà solo un’avventura o se col tempo potrà trasformarsi in qualcosa di più profondo. Ma voglio sperare, anche se ne dubito molto, che il luogo comune che se una donna è separata o comunque sola vada bene solo per fare ginnastica da camera sia un tantino sorpassato… signori uomini, ricordatevi che una donna, oltre ad un po’ di cosine varie che fanno diventare matti voi maschietti ha anche, udite udite, un cervello! E che vorrebbe essere libera di usarlo senza vedervi fuggire come un branco di bufali impazziti!
Ed ha anche sentimenti, e voglia di libertà di esprimerli non per incastrare un uomo ma per fargli scoprire che “comunicare” può essere comunque piacevole, e non solo in camera da letto!
martedì 29 luglio 2008
Laura Pausini - Come se non fosse stato amore
Stasera ho capito che
è da adesso che comincio senza te
e tu...l'aria assente
quasi come se io fossi trasparente,
e vorrei fuggire via
e nascondermi da tutto questo
ma resto immobile qui senza parlare...
non ci riesco a staccarmi da te!
E cancellare tutte le pagine con la tua immagine
e vivere... come se non fosse stato mai amore!
Io sopravviverò,
adesso ancora come non lo so.
Il tempo qualche volta può aiutare
a sentirsi meno male...
a poter dimenticare
ma adesso è troppo presto,
e resto immobile qui senza parlare...
non ci riesco a staccarmi da te
e cancellare tutte le pagine con la tua immagine
e vivere.. come se non fosse stato mai amore
.. come se non fosse stato amore
come se non fosse stato mai..
.. e vorrei fuggire via, vorrei nascondermi
ma resto ancora così, senza parlare,
senza dirti...non te ne andare!
Non mi lasciare tra queste pagine...
.. e poi, e poi, e poi vivere
come se non fosse stato mai amore
... come se non fosse stato amore
sabato 26 luglio 2008
Un camaleonte
Sono contenta. E sono triste. Sono una donna piena di contraddizioni e lo so. Sono un camaleonte. Sto un po’ sul pero e un po’ sul melo… e a volte anche un po’ sul fico. Ma sono così. E non posso farci niente, tranne incominciare finalmente ad accettarmi per quella che sono: femminile molto molto irregolare…Ho avuto quello che volevo disperatamente e adesso che l’ho avuto … Lo ammetto, gli uomini avranno tanti difetti, ma anche noi donne non scherziamo! Non sappiamo accontentarci e quando otteniamo qualcosa vorremmo subito qualcosa di più! Mi ha mandato gli auguri, volevo che me li mandasse, ero in crisi da una settimana perché ero straconvinta che non l’avrebbe fatto, ed ora che ho avuto quello che volevo… non riesco a farmelo bastare e vorrei qualcosa di più: vorrei LUI, tutto quanto, non solo la sua amicizia… non so accontentarmi della sua amicizia, non sono ancora pronta a staccare la spina… non puoi essere solo amica di qualcuno che ami con tutto il tuo cuore! Eppure so che è l’unica cosa che potrò mai avere … e che se chiedo qualcosa di più scapperà ancora e non avrò più niente del tutto. Comunque… scusate per lo sproloquio, è che oggi è il mio 46° compleanno, più vanno su e più pesano, ed io sono fuori di melone più del solito! Ma stanotte me lo sono giurata! D’ora in poi il mio bicchiere sarà mezzo pieno… (mezzo, perché sono sostanzialmente astemia e se bevo…. do i numeri, e non potete nemmeno immaginare quanto ! Un bacio a tutti voi e tanti auguri a me…
giovedì 24 luglio 2008
Alex Baroni - La distanza di un amore
Sei rimasto dentro me nel profondo delle idee
come il pezzo di una vita che non c'è
come il pezzo di una vita che non c'è
come un ago nelle vene o una splendida bugia
la ferita che oramai non va più via
e non guarisce mai e non mi passa mai
ogni giorno mando giù le mie lacrime per te
ogni notte il letto è così grande che
io ti scrivo ancora un po' e lo so che non dovrei
che mi devo liberare dalla trappola di questo amore
perché non vivo più perché mi manchi tu
e questo cielo blu non lo posso sopportare
ti vedo come sei e come ti vorrei
non è lo stesso sai non ti posso perdonare mai
ricomincerò da qui ricomincerò da me
a rifare mille muri adesso che
i tramonti che vedrò e le canzoni che farò
sono un fuoco che mi brucia come mai
e io povera sarò e tu povero sarai
la distanza di un amore che non ho parole per spiegare
perché non vivo più perché mi manchi tu
e questo cielo blu non lo posso sopportare
ti vedo come sei e come ti vorrei
non è lo stesso sai non ti posso perdonare
PERCHÉ UN UOMO NON PUÒ VIVERE DI SE
È FORSE QUESTO DA CAMBIARE
e ora passo il tempo a chiedermi che fai senza me
perché non vivo più perché mi manchi tu
e questo cielo blu non lo posso sopportare
ti vedo come sei e come ti vorrei
non è lo stesso sai non ti posso perdonare
non ho sangue nelle vene mai ...
martedì 22 luglio 2008
Eugenio Montale - citazione
lunedì 21 luglio 2008
I Nomadi - La vita che seduce
Forse hai ragione, la notte fa paura:
ma siedi accanto al fuoco e il buio si dirada;
credimi amore il sole arde solo
per chi si sa scaldare... lasciati andare...
forse hai ragione, qui non si ferma niente,
nel vortice dei sensi il mondo è un'illusione,
credimi amore tutto ruota su se stesso:
pianeti astri celesti ed anche noi adesso ...
e s'accende nel buio un'ancora di luce
e s'accende nel buio un'ancora di luce
e s'accende e mi piace, è la vita che seduce!
Certo hai ragione la vita fugge via
ma il tempo non è altro che una dimensione;
credimi amore non lasciare queste ore
credimi amore non lasciare queste ore
sparse chissà dove a disperdere calore!
Ma si che hai ragione ti sembra io non veda
Ma si che hai ragione ti sembra io non veda
quanta desolazione ma tanto io non cedo ...
tu credimi amore quanto il vento soffia forte
tu credimi amore quanto il vento soffia forte
da lasciarci i segni senza le parole
e s'accende nel buio un'ancora di luce
e s'accende nel buio un'ancora di luce
e s'accende e mi piace, è la vita che seduce!
Adesso che ci penso noi parliamo troppo
adesso che vorrei averti più vicino...
PER PROTEGGERCI DA QUEL VENTO FORTE...
PER PROTEGGERCI DA QUEL VENTO FORTE...
forse hai ragione la notte fa paura
ma siedi accanto al fuoco e il buio si dirada
credimi amore il sole arde solo
per chi si sa scaldare... lasciati andare...
s'accende nel buio un'ancora di luce
e s'accende e mi piace, è la vita che seduce!
domenica 20 luglio 2008
Citazione - Dedicato a tutti noi....
Dedicato a tutti gli adulti contemporanei pseudo intellettuali neuro ipocondriaci ovverossia… a tutti noi!
Dicono che tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua (si, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso nel berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un ACTIMEL o uno iogurt per avere gli “L. Casei Immunitas”, che nessuno sa bene cosa cavolo siano, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno devi prendere un’aspirina, per prevenire l’infarto e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso.
Se li bevi tutti insieme, ti può venire un’emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i quattro e i sei pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo per mangiare se ne vanno cinque ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l’ACTIMEL e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti … e così via finchè ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti col LISTERINE…
Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l’acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore li dentro!
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le cinque necessarie per mangiare = 21 ore. Te ne rimangono tre, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno…
Già, ma non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora (per esperienza: dopo quindici minuti torna indietro, sennò la mezz’ora diventa un’ora…)
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah! Si deve fare sesso tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovativi, creativi e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo.
E senza parlare del sesso tantrico(a tal proposito, ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!)Bisogna anche avere il tempo per dedicarsi ai lavori domestici, e non parliamo della possibilità di avere un cane... o dei figli!!!
Insomma per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L’unica possibilità che mi viene in mente è quella di fare varie cose contemporaneamente; ad esempio: ti fai la doccia con l’acqua fredda e con la bocca aperta, così ti bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) con il tuo compagno/a che nel frattempo guarda la T.V. e ti racconta la giornata, mentre tu lavi anche per terra.
Ti è rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BIO PURITAS con la mela te lo può dare il tuo compagno/a mentre si mangia la banana con l’ACTIMEL, e domani fate cambio.
E meno male che siamo cresciuti, altrimenti dovremmo trangugiare un ALPINITO extra calcio tutti i giorni.
Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare, come le piante), mentre mangi una cucchiaiata di TOTAL MAGNESIANO, che fa un mondo di bene!
Adesso vi lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo, sento però che devo andare urgentemente al W.C.! Così ne approfitto per lavarmi i denti… Buona notte!!!
venerdì 18 luglio 2008
Ritrovarsi a- A Giangi
Oggi ho rivisto una persona speciale: stavo tornando a casa dal lavoro per la pausa pranzo e mentre infilavo con l'auto una scorciatoia che mi permette di arrivare prima a casa evitando il traffico intenso del mezzogiorno, l'ho visto. Sono passati circa sei anni dall'ultima volta in cui l'ho salutato sulla porta di casa, circa cinque dall'ultima volta che ci siamo incontrati per caso per strada, eppure l'avrei riconosciuto anche in mezzo alla folla. Soprattutto i suoi occhi, azzurri, allungati, quasi da cinesino. Ho inchiodato la macchina, ingranato la retro e mi sono fermata accanto al suo sorriso. L'ho amato fin dalla prima volta che me l'hanno messo tra le braccia anche se sapevo che non sarebbe mai stato mio. L'ho odiato ogni volta che avevo voglia di cedere, quando la lotta era più dura e mi accorgevo di essere vicina alla sconfitta. Amore-odio, in fondo sono le due facce di una sola medaglia, gli estremi dello stesso sentimento. Quanto orgoglio quando mi credevo ad un passo dalla vittoria, quanta sofferenza e rabbia quando mi accorgevo invece che ero sull'orlo della sconfitta. Quante volte sentivo di essere ad un solo passo di distanza dal raggiungimento di ciò che mi ero prefissata per poi accorgermi che ne ero lontana mille miglia! Anna dei miracoli, quante volte ho pianto da ragazzina quardando il vecchio film e quanto mi sono sentita io l'Anna della situazione mentre gli negavo un bicchier d'acqua perchè era troppo caparbio per chiedere !!! Il suo cuore, volevo solo la chiave del suo cuore. E mi sono accorta che l'avevo in mano solo quando ho scoperto che stava per andarsene. Lui voleva solo sicurezza, una casa, una vera famiglia. Ed io non potevo portarlo via dal suo destino. Potevo amarlo come una madre.... ma non potevo essere sua madre.... Le ultime parole che gli ho detto prima che se ne andasse? Rcordati che ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò sempre bene e che la porta di casa mia per te sarà sempre aperta... e prima o poi so che tornerà.
mercoledì 16 luglio 2008
Io non mi arrendo
Io non mi arrendo, sai?
Non “posso” arrendermi, non “voglio” arrendermi,
non mi arrenderò mai………
Perché quando ti vedo, anche solo per pochi istanti,
il cuore mi fa una capriola nel petto e mi manca il respiro.
E mi sembra di avere di nuovo vent’anni,
di essere ancora la ragazzina innamorata dell’amore
che poi si è persa per la strada…
Ma nonostante tutto capisco le tue paure
e proprio perché ti amo così tanto
non farò più niente per raggiungerti:
Io resto in standby……
Non “posso” arrendermi, non “voglio” arrendermi,
non mi arrenderò mai………
Perché quando ti vedo, anche solo per pochi istanti,
il cuore mi fa una capriola nel petto e mi manca il respiro.
E mi sembra di avere di nuovo vent’anni,
di essere ancora la ragazzina innamorata dell’amore
che poi si è persa per la strada…
Ma nonostante tutto capisco le tue paure
e proprio perché ti amo così tanto
non farò più niente per raggiungerti:
Io resto in standby……
martedì 15 luglio 2008
Da una scritta sul muro a Shishu Bhavan, la Casa dei bambini di Calcutta
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE
lunedì 14 luglio 2008
Laura Luca - Domani domani
Domani domani ti faccio un regalo, ti rendo di nuovo la tua libertà:
ti libero il cuore così volerai ed io farò a meno del poco che dai.
Domani domani l'amore mi scopre sprovvista di cose da dire per te
un'altra emozione ognuno vivrà: saremo lontani domani…
Dopo te, nella mente, spazi liberi… senza te, vedrai, vivrò,
dopo te, dentro al cuore canterò, ballerò, piangerò…
Domani domani divento un'amica, ma quanta fatica per stare con te:
ti libero il cuore così volerai ed io farò a meno del poco che dai.
Domani domani l'amore mi scopre sprovvista di cose da dire per te
un'altra emozione ognuno vivrà: saremo lontani domani…
Dopo te, nella mente, spazi liberi… senza te, vedrai, vivrò,
dopo te, dentro al cuore canterò, ballerò, piangerò…
Domani domani divento un'amica, ma quanta fatica per stare con te:
ti sciolgo le mani così volerai ed io farò a meno del poco che dai.
Domani domani l'amore mi scopre sprovvista di cose da dire per te
in fondo al mio cuore un po' soffrirò, ma è certo che indietro io non tornerò!
La rabbia e l'amore finiscon tra noi…
Domani domani l'amore mi scopre sprovvista di cose da dire per te
in fondo al mio cuore un po' soffrirò, ma è certo che indietro io non tornerò!
La rabbia e l'amore finiscon tra noi…
saremo lontani domani...
mercoledì 9 luglio 2008
Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono
Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi.
Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no, e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così... è difficile spiegare certe giornate amare,
siamo così... è difficile spiegare certe giornate amare,
lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose portaci delle rose
nuove cose e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare,
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose portaci delle rose
nuove cose e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare,
tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si"!
I single
Ultimamente ho avuto a che fare con uomini “single”.
Strana parola, negli ultimi tempi va molto di moda e viene usata come se fosse una preferenza, una filosofia di vita.
E invece chissà perché io sono sempre più convinta che la single-tudine non sia una scelta, ma una sofferenza profonda, un mal di vivere, un’incapacità sempre più radicata di confrontarsi con gli altri e di accettarli per quello che sono, con i loro pregi e i loro difetti ma al di là di tutto nella loro completezza. Il risultato di tutto ciò è il numero sempre più alto di persone “single”, cioè tradotto alla lettera “singole”, in parole povere: ”sole”.
E decidere di frequentare qualcuno che appartiene alla categoria di cui sopra, credetemi è una bella sfida!
E quindi, un consiglio alle fanciulle ancora in cerca dell’anima gemella: girate alla larga gli uomini che si ritrovano all’alba dei 40 ancora senza aver mai avuto un rapporto di coppia stabile e che sfarfallano crogiolandosi nella loro “single-tudine: Sono pericolosi, credetemi! Molto più degli sposati che cornificano le mogli, il che è tutto dire!
Ultimamente io ci sono cascata un paio di volte ed adesso ho una crisi mistico-filosofica che mi tormenta e mi spinge a farmi domande profonde del tipo:
Dio esiste? Perché il sole splende? Cos’è che fa scattare la molla del piacersi e dell’innamorarsi? Perché sono attirata sempre dallo stesso modello di uomo? Perché alcuni mi attirano come un’ape sul miele ed altri no? Perché mi attirano solo quelli difficili? Sarà colpa dei feromoni? Come mai ultimamente mi piacciono solo emeriti stronzi? Non parlatemi di sentimenti, io non ci credo più.
E’ vero, tutti noi cerchiamo qualcuno che soddisfi il nostro bisogno di affetto e riempia la nostra solitudine. Ma non è questo il punto, in fondo anche questo bisogno dell’altro fa parte del sentimento che chiamano Amore. Il vero problema è però che la cosa non è mai reciproca: non è un do ut des, un reciproco scambio, un tu ed io. Ma solo IO-IO-IO!
Non so se sarà capitato anche a voi, ma io in più di un’occasione sono rimasta quantomeno spiazzata. Un esempio? Prima uscita con un tipo che mi attizza parecchio: entriamo in casa, mi bacia, mi guarda negli occhi e mi sussurra dolcemente: “Io però non mi sposo!” Io sarò anche una all’antica, voglio un uomo appassionato che mi faccia sentire importante, ma chi cavolo ha detto che lo voglio per forza sposare? Ho una vita incasinata, due figli adolescenti, un ex invadente che mi complica la vita più di un figlio, un lavoro quasi a tempo pieno, niente colf filippina perché riesco a malapena a sbarcare il lunario, perché dovrei essere così scema da ritrovarmi a lavare di nuovo calzini e mutande ad un uomo?
Credetemi, a volte è dura sopravvivere al primo appuntamento!
Soprattutto per una che, come me, soffre dalla nascita di empatia cronica, e che probabilmente ha un rispetto degli altri maggiore di quello che ha verso se stessa….
Altre scuse sospette? il lunedì è tragico (ma lo sono anche il martedi, il mercoledi ed il giovedi) . Mi spiego meglio. Altro tipo, ci frequentiamo da circa sei mesi. E’ stato via per il week-end con amici, io a casa brava brava senza brontolare. Arriva il lunedì sera, mi manca da morire….Scambio di messaggini carini tipo bella giornata, il sole splende, ecc. ecc. che predispongono al romanticismo…oso chiedere: vieni a prendere un caffè da me? La risposta? Fa niente se facciamo per un altra volta? Lo sai che il lunedì è critico. Eh si, bisogna riposarsi dopo un solo giorno di lavoro!!! (Notando che lavora in un ufficio e non fa il camionista..)
Ma voi ci capite qualcosa o la scema sono solo io?
L’ultima della serie? Il venerdì andavo a ballare il latino-americano con una collega. Conosco uno, per tre venerdì di seguito mi segue e balla con me tutta la sera, cerca di eliminare la mia amica, andiamo al cinema per qualche sabato, sembra voler monopolizzare le mie uscite ed io oso chiedere un’incontro a metà settimana: non possono mai! I single a metà settimana o guardano la T.V. o dormono sul divano o escono con gli amici ma non con te. Mi lamento con un SMS, visto che avevo avuto una precedenza esperienza con un tipo similare e non volevo ricascarci, e avviso carinamente che avendo due figli non posso pianificare le uscite solo quando faceva comodo a lui ma volevo essere libera di decidere anch’io, ogni tanto. Risultato? Sparito! L’ho rivisto recentemente, siamo usciti ancora insieme, rigorosamente di venerdì, ho chiesto spiegazioni della fuga e mi ha detto che sentiva che volevo incastrarlo già dopo solo tre o quattro uscite. Ma ci sono o si fanno? Non importa, il tipo mi piace parecchio, ha uno sguardo un po’ miope che mi affascina! Ma io sono autolesionista: stasera i figli vanno a dormire dal padre, ho la casa libera…..e stamattina ci ho riprovato. Messaggio carino, giro di parole prima, poi con nonchalance ho buttato li un “stasera sono senza figli, usciamo?” Mi ha risposto “stasera non posso, facciamo un’altra sera? (so di sicuro per esperienza diretta che è sottointeso venerdì o sabato)
Ci rinuncio e non rispondo nemmeno al messaggio.
Perché non ho risposto? A parte il fatto che gli sms vanno bene per gli adolescenti e non per comunicare pensieri ed emozioni; a parte il fatto che io sono una moooolto prolifica di parole ed amo comunicare, e finisce che di messaggi ne partono tre e ancora non sono soddisfatta di quello che ho detto; non ho risposto perché avrei detto le stesse cose dell’altra volta, e come l’altra volta probabilmente avrebbe capito Roma per toma e sarebbe scappato…ognuno capisce quello che vuole capire e non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare…..!
Comunque è frustrante voler comunicare qualcosa a qualcuno e sapere che si verrà fraintesi ancora prima di aver aperto la bocca!
Un’ultima considerazione e poi per oggi smetto: gli uomini sono schiavi dei loro attributi, quindi l’importante quando conosci un uomo….. è attizzarlo un casino, altrimenti scappano a gambe levate accusandoti di volerli incastrare. Il mio consiglio ? Non dargliela subito, altrimenti il loro amor proprio si crogiolerà così tanto nella profonda convinzione che la cosa che bramate di più è la parte di lui che sta nei pantaloni….. da rischiare di soffocarlo nel brodo di giuggiole del loro stesso io… ricordate che nonostante tutto sta a loro cercare di conquistare voi, non il contrario! Attente però: se volete un single che non ama il sesso più di tanto…. Allora siete fregate in partenza! Alle prossime….
martedì 8 luglio 2008
Laura Pausini - In assenza di te
......................................................
E mi manchi amore mio
tu mi manchi come quando cerco Dio
e in assenza di te io ti vorrei per dirti che
tu mi manchi amore mio
il dolore è forte come un lungo addio
e l'assenza di te è un vuoto dentro me
perchè di noi è rimasta l'anima
ogni piega, ogni pagina
se chiudo gli occhi sei qui
che mi abbracci di nuovo così
e vedo noi stretti dentro noi
legati per non slegarsi mai
in ogni lacrima tu sarai
tu mi manchi come quando cerco Dio
e in assenza di te io ti vorrei per dirti che
tu mi manchi amore mio
il dolore è forte come un lungo addio
e l'assenza di te è un vuoto dentro me
perchè di noi è rimasta l'anima
ogni piega, ogni pagina
se chiudo gli occhi sei qui
che mi abbracci di nuovo così
e vedo noi stretti dentro noi
legati per non slegarsi mai
in ogni lacrima tu sarai
per non dimenticarti mai
mi manchi amore mio
così tanto che ogni giorno muoio anch'io
ho bisogno di te di averti qui per dirti che
Tu mi manchi amore mio
Il dolore è freddo come un lungo addio
e in assenza di te il vuoto è dentro me
Tu mi manchi amore mio
e mi manchi come quando cerco Dio
ho bisogno di te, il vuoto è dentro me
Grido il bisogno di te
perché non c'è più vita in me
Vivo in assenza... in assenza di te.
mi manchi amore mio
così tanto che ogni giorno muoio anch'io
ho bisogno di te di averti qui per dirti che
Tu mi manchi amore mio
Il dolore è freddo come un lungo addio
e in assenza di te il vuoto è dentro me
Tu mi manchi amore mio
e mi manchi come quando cerco Dio
ho bisogno di te, il vuoto è dentro me
Grido il bisogno di te
perché non c'è più vita in me
Vivo in assenza... in assenza di te.
lunedì 7 luglio 2008
Destino
Nessuno ci impone mai nulla,
siamo noi a scegliere il nostro destino.
Poi magari in un giorno di sconforto,
rivediamo la nostra esistenza, facciamo un bilancio....
e finiamo col dire che la colpa è stata degli altri!
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