Indovinami,
indovino, tu che leggi nel destino: l'anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà? Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, un carnevale e un ferragosto, e il giorno dopo il lunedì sarà sempre un martedì. Di più per ora scritto non trovo nel destino dell'anno nuovo: per il resto anche quest'anno sarà come gli uomini lo faranno.
Oggi ho finito di fare il presepio. Ho messo 5 case distrutte dai terremoti, 4 case alluvionate, 4 container dove far vivere la gente sfollata, 25 banche, 82 chiese; il bue e l'asinello non me li posso permettere vista la tassa sugli animali domestici.
Ho messo la grotta ma senza Gesù, considerato che Giuseppe e Maria con il loro lavoro non arrivano a fine mese e l'ICI sulla grotta è una spesa in più e i loro genitori con la riduzione della pensione non possono più aiutarli.
Ho messo 1500 re magi rigorosamente in auto blu. Mi sembra finito. E' un po' strano questo presepe quest'anno...Ah ecco, mancava una cosa: la televisione nella grotta, con calcio, uomini cretini, mille porcate che offuscano il pensiero umano.
Sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita, e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.
A volte capita che accade qualcosa... Magari è solo un film alla tv, magari solo una scena che non avresti voluto vedere. Per non doverti abbandonarti all'illusione di qualcosa che aspetti da una vita. Un solo attimo, e la realtà e la fantasia si sovrappongono e si confondono, creando malinconie difficili da dissipare e che ti appannano quella patina splendente di donna moderna e matura che ti spalmi addosso per non lasciare scoperta la linfa dannatamente sensibile che scorre dentro di te. Proprio come adesso, che ti scopri a guardare la scena in cui un tipo qualunque si inginocchia e chiede ad una tipa qualunque di sposarlo con parole che lo mangeresti di baci se solo a dirtele fosse "lui". Lui che ti siede vicino, lui che ti tiene per mano, lui che non te le dirà mai perché non ne sarà mai capace.. E tu lo ami così tanto che quando stai bene te ne freghi di quello che vuoi tu, e dici a te stessa che amare e rispettare qualcuno vuol dire accettare di avere quello che ti può dare senza pretendere di più. Ma che poi, quando vedi alla tv un uomo che inginocchiato davanti alla propria donna la guarda negli occhi e le dice più o meno: " tu che sei la mia donna, la mia amante, la mia confidente, la mia migliore amica... vuoi essere anche mia moglie e starmi accanto per tutta la vita?" è ovvio che ti alzi e te ne vai a fare qualcosa nell'altra stanza, perché l'altra donna che è in te, quella all'antica, quella che ama le storie a lieto fine vorrebbe essere la donna che si sente dire quelle parole... e che se ne va per non dirti che sei uno stronzo immaturo viziato ed egoista, per non cedere alle lacrime... E magari ci riusciresti ad essere una donna perfetta e aperta e moderna ...
ci riusciresti se solo smettessi di credere alle favole...
Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: 'Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio gratuito per la comunità di questa settimana'.
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.
La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un cartello con sopra "grazie" e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.
Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde: 'Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio per la mia comunità di questa settimana'.
Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova davanti al negozio un foglio di carta con scritto "grazie" e una dozzina di ciambelle calde che lo aspettano alla porta.
Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: 'Non posso accettare soldi da voi. Sto facendo il servizio alla comunità di questa settimana'.
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli gratuito.
E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini del nostro paese, e i politici che la gestiscono!
I politici e pannolini hanno qualcosa in comune....
hanno bisogno di essere cambiati SPESSO E PER LO STESSO MOTIVO!
Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. E' quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.
Tutti hanno una coscienza. O perlomeno dovrebbero averne una, anche se a volte qualcuno sembra non avercela affatto. E poi ci sono quelli fortunati come me, che di coscienze ne hanno due. Una reale, che già di suo rompe abbastanza, visto che passa un sacco di tempo ad analizzare tutto quello che penso e a dare suggerimenti, spesso non richiesti, su quello che faccio. E poi c’è il mio grillo parlante, ovvero la mia coscienza bis…la mia migliore amica. Che mi chiama quando sono giù, (e ancora non ho capito come faccia a “percepire” al volo i miei stati d’animo,) che mi offre una spalla su cui piangere nei momenti bui, e condivide la mia allegria in quelli spensierati. E che si preoccupa alquanto quando sente che sono un po’ sopra le righe, come in questo periodo. La sindrome d’autunno dovrebbe essere alle porte, e trascinarmi giù, col morale sotto le scarpe. Invece, al contrario, in questo periodo mi sento anche troppo su di giri…. E non me lo so spiegare nemmeno io il perché! La mia “psic”, anni fa, mi diceva che io, a causa di vicissitudini varie di cui non sto a tediarvi, ero in spaventoso ritardo con la mia fase adolescenziale… eheheh! A pensarci, mi viene quasi da ridere… una adolescente di quarant’anni circa!!! Eppure in fondo aveva ragione lei… quindi adesso, stando ai miei calcoli… dovrei aver finalmente raggiunto la maggiore età! E sarà questo che mi rende così… euforica? Fuori di testa? Pazza nel senso buono del termine? Non lo so e in fondo non me ne importa un fico secco del perché. Perché sto dannatamente bene! Forse sto solo imparando a prendermi cura dell’eterna bambina che vive dentro di me. Forse sto solo imparando ad essere me stessa e ad accettarmi così come sono. Io sono io, nel bene e nel male… estremamente femminile e dannatamente irregolare!!!
Io continuerò a scrivere. E tu continuerai a leggere. Io scrivo per raggiungerti, perché a parole non riesco a farlo. Perché mi leggi tu non lo so bene, ma so che in fondo anche se la mia verità ti fa male, tu ne hai bisogno per crescere. Entrambi sappiamo che non possiamo fare altrimenti. Come entrambi sappiamo che non possiamo smettere di amarci. Perché nonostante tutto, un amore così non lo incontri molte volte in una sola vita. E l’unica cosa che non rimpiangerò mai è di averti incontrato e di amarti così tanto... Perché un amore come il nostro non smette di esistere senza un motivo. Muore solo se noi lo lasciamo morire... Mi dispiace se stasera ti ho mandato via… Forse ho sbagliato, perché stavolta tu volevi parlare… E non sei scappato come al solito per primo… Ma io non ce la facevo più… Anche se mi sono subito pentita di averlo fatto… Anche se avrei voluto urlarti di restare… Ma a cosa sarebbe servito? Solo a prolungare la mia agonia… Ed io in questo periodo non ho più energia sufficiente per lottare ancora… E forse mi sono solo illusa che tu mi amassi quanto ti amo io… Altrimenti avresti capito la mia sofferenza e saresti rimasto… Altrimenti mi avresti detto ti amo l’altra notte, quando eravamo così vicini come non succedeva da mesi… E ti guardavo e pensavo: ti prego ti prego ti prego… Ho “bisogno” di sentirtelo dire! Io avevo bisogno di sentirmelo dire come tu ieri volevi una risposta al tuo messaggio… Tu mi rinfacci cose successe tre anni fa… Se lo faccio io mi rispondi che il passato è passato… Perché le regole non sono mai le stesse per entrambi?
Ieri entrambi sognavamo un mondo perfetto Ayer a nuestros labios les sobraban las palabras
ieri dalle nostre labbra uscivano le parole Porque en los ojos nos espiábamos el alma
perchè guardandoci negli occhi ci spiavamo l'anima Y la verdad no vacilaba en tu mirada
e la verità non vacillava nel tuo sguardo
Ayer nos prometimos conquistar el mundo entero ieri c'eravamo promessi di conquistare il mondo intero
Ayer tú me juraste que este amor seria eterno ieri tu mi avevi giurato che quest'amore sarebbe stato eterno
Por que una vez equivocarse es suficiente
parchè sbagliarsi una volta è sufficiente
Para aprender lo que es amar sinceramente per imparare che cosa significa amare veramente Qué Hiciste? Hoy destruiste con tu orgullo la esperanza Che hai fatto? Oggi hai distrutto con il tuo orgoglio la speranza
Hoy empañaste con tu furia mi mirada oggi hai oscurato il mio sguardo con la tua furia
Borraste toda nuestra historia con tu rabia hai cancellato tutta la nostra storia con la tua collera
Y confundiste tanto amor que te entregaba
e hai scambiato tutto l'amore che ti donavo
Como permiso para así romperme el alma come un permesso per distruggermi l'anima Qué Hiciste? Nos obligaste a destruir las madrugadas Che hai fatto? Ci hai obbligati a distruggere le albe
Ynuestras noches las ahogaron tus palabras e le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
Mis ilusiones acabaron con tus falsas hai distrutto le mie illusioni con le tue bugie
Se te olvido que era el amor lo que importaba hai dimenticato che era l'amore la cosa che importava
Y con tus manos derrumbaste nuestra casa
e con le tue mani hai distrutto la nostra casa Mañana que amanezca un día nuevo en mi universo
domani sarà un nuovo giorno nel mio universo
Mañana no veré tu nombre escrito entre mis versos domani non vedrò il tuo nome scritto nei miei versi
No escuchare palabras de arrepentimiento non ascolterò le parole di pentimento
Ignorare sin pena tu remordimiento ignorerò senza dolore il tuo rimorso
Mañana olvidare que ayer yo fui tu fiel amante
domani dimenticherò che ieri sono stata la tua amante fedele
Mañana ni siquiera habrá razones para odiarte domani non ci saranno nemmeno motivi per odiarti
Yo borrare todos tus sueños de mis sueños cancellerò tutti i tuoi sogni dai miei
Que el viento arrastre para siempre tus recuerdos che il vento trascini via per sempre i tuoi ricordi Qué Hiciste? Nos obligaste a destruir las madrugadas Che hai fatto? Ci hai obbligati a distruggere le albe
Y nuestras noches las ahogaron tus palabras e le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
Mis ilusiones acabaron con tus falsas hai distrutto le mie illusioni con le tue bugie
Se te olvido que era el amor lo que importaba hai dimenticato che era l'amore la cosa che importava
Y con tus manos derrumbaste nuestra casa
e con le tue mani hai distrutto la nostra casa Y confundiste tanto amor que te entregaba
e hai scambiato tutto l'amore che ti donavo
Como permiso para así romperme el alma come un permesso per distruggermi l'anima Qué Hiciste? Nos obligaste a destruir las madrugadas
Che hai fatto? Ci hai obbligati a distruggere le albe
Y nuestras noches las ahogaron tus palabras e le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
Mis ilusiones acabaron con tus falsas le mie illusioni hanno fatto terminare le tue bugie
Se te olvido que era el amor lo que importaba
hai dimenticato che era l'amore la cosa che importava
Y con tus manos derrumbaste nuestra casa e con le tue mani hai distrutto la nostra casa...
Ok… mettiamo pure che secondo voi noi donne non ci accontentiamo mai. Mettiamo pure che dite che se vogliamo qualcosa e lo otteniamo non siamo mai contente e vogliamo di più.
Ma mettiamo pure che a volte per ottenere da voi uomini quel poco che ci serve per farci sentire “sicure” ci mettiamo fatica, sudore e lacrime. E orgoglio ingoiato.
Ok…mettiamo pure che noi non dovremmo pretendere che voi leggiate tra le righe… voi dite che non dobbiamo aspettarci che voi “indoviniate” i nostri pensieri, che dobbiamo essere più dirette e dire apertamente quello che vogliamo…
Ma a volte è così dannatamente difficile “chiedere”… e vorremmo solo un po’ più di sensibilità da parte vostra… e aspettarci che vediate più in la del vostro naso non mi sembra poi così assurdo…
Perché altrimenti abbiamo la sensazione che facciate le cose solo per tenerci buone e per darci il contentino quando pensate che rompiamo troppo…
E se io cerco di accontentarmi e di non chiedere quello che voglio davvero per rispetto nei tuoi confronti, perché non voglio che tu faccia qualcosa solo perché lo voglio io…per non “forzarti” a fare cose per cui non ti senti ancora pronto (e poi mi chiedo… ma lo sarai davvero mai ???) per troppa paura di perderti, perché mi sento insicura…perché ti amo da morire ma vorrei che almeno per una volta fosse un uomo a scegliere davvero me e non a farsi tirare per i capelli nella mia vita… perché ho un carattere orgoglioso e gli sbagli che ho fatto una volta mi hanno condizionata al punto di “eccedere” nel non espormi…
E’ chiedere troppo che per una volta almeno tu mi dia un po’ di più di quello che oso chiederti quando sono alla strette???
E se su facebook le opzioni sono più di una, maledizione…. è proprio così difficile che tu ne scelga una migliore di quella che ho scelto io per disperazione??? E metterci anche il mio nome ed essere tu a scegliere di farlo ti sconvolge così tanto? O ti sconvolge di più il sentirti obbligato a rendere la nostra “relazione” (cielo come odio questa parola!!!) pubblica e fare sapere così anche ad amici ed… amiche…che non sei più sulla piazza???
E adesso basta, ho ingoiato troppo orgoglio per oggi… e in questo periodo ho energie mentali davvero molto limitate… e il cambio di stagione mi sta buttando troppo giù… o forse sono le cose non dette e il continuo tirare ad indovinare che mi buttano giù…
Le ore che passano sospese senza dar loro una collocazione logica mi si dilatano nella mente offuscando i pensieri. Non sono una persona normale, io, anche se sto imparando ad accettarmi per quella che sono. Ma è difficile, come è difficile farlo capire alle persone che ami… loro non riescono a "vedere "ed io non so spiegare… o forse non voglio spiegare, per paura di vederle scappare e ricominciare a soffrire. O forse sono loro che non vogliono capire perché è difficile da accettare. Ma ultimamente non mi importa più di tanto. Io questa sono, e non ho più ne la voglia ne la forza per fingermi diversa.
Oltretutto lavoro in un brutto posto. Chi viene da noi lo fa per aspettare la morte. E’ brutto da dire, ma è la pura verità. Chi entra in una casa di riposo… in fondo si chiude alle spalle la porta verso il resto del mondo. E in questo periodo ne sono morte quattro, una dietro l’altra… io non le vado a vedere, a volte quasi non le conosco, io lavoro in ufficio e per me sono più nomi che visi… ma di tante conosco l’ombra dietro gli occhi, altre le vedo spegnersi giorno per giorno. Iniziano a cambiare nell’attimo stesso in cui varcano la soglia …
“per me si và nella città dolente,
per me si và nell’eterno dolore,
per me si va tra la perduta gente…”
chissà perché in questo momento mi viene in mente Dante…
Stamattina è arrivato un tuo messaggio:
“Ciao. Se stasera vengo da te, ti va di uscire e parlare?”
Perché non mi hai fermata l’altra notte?
Perché non l’hai mandato ieri mattina il messaggio?
Perché un altro giorno di silenzio,
un’altra notte di pensieri?
Non è così che si ama!
Dov’era l’altra notte tutto l’amore che dici di provare per me?
Solo ciao. Niente amore, niente ti voglio bene, niente mi dispiace. Ma questo può significare tutto e niente, vista la situazione. E decido che questa volta non analizzerò le parole come faccio sempre.
E' solo che ... qualcosa dentro di me urla che scapperai un’altra volta. Perché noi non siamo mai stati bravi a comunicare… noi non abbiamo mai saputo parlare senza farci del male. E ho un dolore alla bocca dello stomaco che non passa e che mi scava dentro. Tre anni di amore, tre anni spesi nel disperato tentativo di raggiungerti… e l’amara sensazione di essere ancora ai piedi alla montagna.
Auguro a chi crede in Dio
di rispettare chi in lui non crede.
Auguro a chi in lui non crede
di saper portare rispetto nell'altrui credere.
Ad entrambi auguro di avere la capacità
di non essere giudici di scelte diverse dalle proprie,
ma di essere tolleranti l'uno verso l'altro
con amore e fratellanza perché la fratellanza è amore.
E l'amore non ha colore né religione né pregiudizi di sorte
l'amore è semplicemente amore.
Auguro a tutti un Natale pieno d'amore.
Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, le domandò: "Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me." La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: "È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto." Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale. "Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!" "Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
"Prima qualità:puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. 'Dio': ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Suavolontà.
"Seconda qualità:di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura ed usare il temperino. È un'operazione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
"Terza qualità:il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
"Quarta qualità:ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
"Quinta qualità:essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione."
Se le avessero chiesto cos'era la libertà che aveva tanto cercato,adesso avrebbe saputo cosa rispondere: non provare vergogna di se stessi.È questa l'unica vera e autentica libertà.Tutto il resto rende schiavi.
Si preannunciava un Natale difficile: le renne avevano avuto la dissenteria e Babbo Natale ci aveva messo tutta la notte per pulire la stalla. Metà degli gnomi era a letto con l'influenza e gli elfi erano in sciopero per solidarietà con i tacchini. Quindi aveva dovuto caricarsi la slitta tutto da solo, e dopo aver perso quasi tutta la mattina per farlo, si era accorto che un pattino era rotto e si era maciullato un dito nell'aggiustarlo. Nel mettersi i pantaloni li aveva strappati perché era ingrassato troppo, non c'era verso di trovare il cappello e si era accorto di aver perso gli occhiali. In quel momento entrò un angelo e disse: - Auguri! Dove metto l'abete ?! - Fu così che nacque la tradizione dell'angelo in cima all'albero di Natale……
Una ragazza stava aspettando il suo volo nella sala d'aspetto di un grande aeroporto. E dato che l’attesa si prospettava molto lunga, decise di comprarsi un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette e si guardò intorno. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Preparandosi all’attesa, aprì il libro e allungò la mano per prendere un biscotto. Anche l'uomo ne prese uno; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sé e sé però pensò: -ma tu guarda, se solo avessi un po’ più di coraggio gliene avrei già cantate quattro...- Ma ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare il minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che nella scatola non rimase che un solo biscotto e la ragazza pensò:- adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!- L'uomo prese l'ultimo biscotto…ed in silenzio lo divise a metà! -Ah!, questo è troppo- pensò allora indignata, si alzò, prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia passò un poco, si sedette su di una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarcelo dentro… e fu allora che vide il pacchetto di biscotti ancora tutto intero al suo interno. Sentì una vampata di vergogna arrossarle le guancie perché improvvisamente capì che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo che le stava seduto accanto e che li aveva divisi con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si era sentita ferita nell'orgoglio.
La morale?
Quante volte nella nostra vita ci è capitato di mangiare i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, valutate attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano…