domenica 4 ottobre 2009

Ho tagliato i capelli...


Ho tagliato i capelli... Sembra una cazzata, vero?
Forse per i più, ma non per me. Perché per me tagliare i capelli non ha il significato che ha per la maggior parte delle persone. Mia madre è una di quelle sante donne strenuamente convinte che il taglio dei capelli  li "rinforzi”. Quindi fin da piccola, avendo capelli estremamente fini, sono stata sottoposta mio malgrado a periodici tentativi di rinfoltimento. Ed essendo io la primogenita e non essendo arrivato un maschio…. i tagli erano sempre molto tattici, molto pratici e molto poco femminili…Ma se questo poteva andar bene per una bambina, alla quale magari non frega molto della lunghezza della propria chioma… per una ragazzina o per un’adolescente le cose cambiano un po’. Ed io ero un’adolescente estremamente insicura di me, fragile e facilmente “plasmabile”. E quando finalmente negli anni ho iniziato la faticosa opera di taglio del cordone ombelicale con i miei, il primo segno è stato l’allungarsi delle chiome. E probabilmente li avrei lunghi fino ai piedi se fossero stati capelli che crescono! Invece mi sono sempre dovuta accontentare di una lunghezza che stava più o meno quattro dita sotto le spalle, dato che, ironia della sorte…. Più di così si rifiutano di prosperare.
E la mia cocciutaggine ha creato grande sofferenza anche nella mia parrucchiera, visto che quando mi obbligava ad una “spuntatina”, anche solo per eliminare le punte ormai inesistenti, ogni volta che tagliava qualche millimetro più del necessario un mio ringhio sommesso la dissuadeva dall’osare ad andare oltre!
In una sola occasione, mi sono giurata un paio d’anni fa, avrei rinunciato alla mia fluente capigliatura… ed ero convinta che in fondo quel momento non sarebbe mai arrivato davvero. Ma non è andata così. Ed ora lo specchio mi rimanda un volto che non riconosco del tutto come mio… anche se col passare dei giorni sento che mi ci abituerò presto … l’idea di partenza era un taglio molto più drastico, ma il mio grillo parlante mi ha dissuasa dal farlo in modo così totale, perché sapeva che sarebbe stato troppo per me. Così sto passando per una via di mezzo, ma non è detto che a breve le forbici della parrucchiera non tornino a colpire.
E’ stato come togliere un dente malato, in fondo… via il dente via il dolore…
Ma è stata anche una sorta di rinascita…un rito iniziatico…un altro passo in avanti nel cammino che ho intrapreso qualche anno fa per ritrovare me stessa.
Ed anche se il dolore che mi ha spinto al gesto non è ancora per niente passato, e so che mi ci vorrà molto tempo ancora… prima o poi passerà. E i capelli ricresceranno, e la prossima volta se tagliarli o meno dipenderà solo da un fatto  estetico e pratico, come succede alla maggior parte della gente normale. Il buco nel cuore pian piano si chiuderà, e un amore nuovo prenderà il posto di quello finito…
Oggi c’è il sole, è una splendida giornata e un uomo mi ha invitata nel pomeriggio a fare un giro in moto…
Stavolta ho detto di si, anche se so che forse non sarà solo un giro in moto. La vita va avanti, ed io con lei.

sabato 3 ottobre 2009

Giorgia - Ora basta

Ora basta...ora dimmelo: 
cosa resta dei miei lividi? 
Sono stanca di rincorrerti 
tra i silenzi e le immagini 
che parlano per te! 
Neanche una parola
a giustificare il male che mi fai. 
Neanche una parola 
a tradire l'emozione che hai. 
ome vorrei unire i nostri battiti 
colmare le distanze come nei miracoli 
e trovarti più vicino a me 
come vorrei unire i nostri battiti
vedere la scintilla nei tuoi occhi lucidi 
e ricominciare…
e lasciare andare…
ora che so ora lo so
che come saprei amarti io
nessuno saprebbe mai
nessuno saprebbe mai...
Ora basta... ora ascoltami:
devo dirtelo sono al limite!
Non importa se non sai perché
a me importa che ti chieda
cosa senti dentro te...
Neanche una parola
a giustificare il male che mi fai!
Neanche una parola
a tradire l'emozione che hai!
Come vorrei unire i nostri battiti
colmare le distanze come nei miracoli
e trovarti più vicino a me...
come vorrei unire i nostri battiti
vedere la scintilla nei tuoi occhi lucidi
e ricominciare
e lasciare andare
ora che so ora lo so
che come saprei amarti io
nessuno saprebbe mai nessuno saprebbe mai...
mai...
nessuno mai... nessuno mai...
mai
nessuno mai... nessuno mai..
nessuno mai... nessuno mai...
mai mai mai mai mai mai mai
nessuno mai...
ora basta...


Stanotte non riesco a dormire...

-mi sarebbe piaciuto bere il caffè con te ma preferisco ancora di gran lunga il tuo bacio. a proposito sai che le tue labbra parlano molto di te? le trovo assolutamente.....peccato che non hai ricevuto quel messaggio in cui ti dicevo come…

sono io la tua buonanotte. questa notte resterò sempre al tuo fianco coccolandoti finché la luce dell'alba non accarezzerà il tuo viso e cancellerà la mia ombra.....

........................... Sostituisci i puntini con quello che ti fa più piacere. :-)))

pensavo fossi rara e invece mi convinco sempre più che tu sia unica... una bacio caldo e avvolgente come il vento di scirocco...

Stanotte non riesco a dormire. I pensieri e le emozioni mi affollano la mente, togliendomi il sonno. Per ora sono solo parole… Non so ancora se sono “vere”, né se sono destinate a consolidarsi ed a trasformarsi in qualcosa di più solido e concreto. Questo solo il tempo potrà dirlo. Ma non sono mai stata corteggiata così, con parole che emozionano e che suscitano turbamenti. E che sono un balsamo per il mio cuore ferito. Negli ultimi due anni e mezzo sono stata io a scrivere poesie, canzoni e quant’altro per conquistare. E non rimpiango niente, non rinfaccio niente, a volte anche gli sguardi e i silenzi dicono un sacco di cose a chi sa leggere …Ma non si può continuare ad amare un silenzio. Ed anche se sento che non sono ancora pronta per cambiare orizzonti, per perdermi in altri occhi ed altri cuori... la lontananza e l’assenza affievoliscono il ricordo, e si portano via il pensiero di chi tace… non si può restare fedeli per sempre a chi non c’è, a chi forse non c’è mai stato. E quando il vuoto del mio cuore sarà stato riempito di parole ed emozioni , allora sarò pronta per un amore nuovo…

venerdì 2 ottobre 2009

Solo per ridere un po'...

La moglie di Giuseppe è stata mandata dalla sua ditta negli Stati Uniti per uno stage di lavoro di 6 mesi. Giuseppe, invece, ha assunto una bella cameriera per i lavori domestici... Un giorno sua suocera lo chiama per avvisarlo che ha intenzioni di cenare a casa sua quella sera. Durante la cena questa vecchia signora non ha potuto fare a meno di notare quanto era attraente e sensuale la cameriera. Dopo la cena, comincia a pensare che potrebbe esserci “qualcosa” tra suo genero e la cameriera, e fa alcuni commenti indiretti. Parla dei sacrifici che fa sua figlia in una terra che non conosce per guadagnare soldi per la sua famiglia, e quel tipo di cose...  Leggendo i pensieri di sua suocera, Giuseppe dice: So quello che starai pensando, ma ti posso assicurare che la relazione che ho con la cameriera è solo professionale! Hanno deciso entrambi di chiudere il tema e dopo cena la suocera è andata via.  Una settimana dopo, la cameriera dice a Giuseppe: - Dopo che tua suocera è venuta a cenare, il mestolo di argento per la zuppa è sparito. Non pensi che ce l’abbia lei? Giuseppe risponde: - Cara, pensavo che quella vipera potesse essere tutto tranne una ladra... In ogni modo le manderò una e-mail solo per avere la sicurezza... Allora le scrive – con una copia a sua moglie negli USA – solo per cattiveria: “Cara suocerina, non sto insinuando che hai ”preso" il mestolo della zuppa da casa  mia, e non sto insinuando che ”non hai preso" il mestolo della zuppa, ma il fatto è che è sparito da quando sei stata qui a cena." Il giorno dopo, Giuseppe riceve una e-mail da sua suocera – pure con una copia a sua moglie – che dice: “Caro genero, non voglio insinuare che “vai a letto" con la cameriera, e non voglio insinuare che “non vai a letto" con la cameriera, ma il fatto è che, se lei avesse dormito nel suo proprio letto, avreste già trovato il mestolo da zuppa che ho posato là, giusto sotto il cuscino...

Elisa - Stay

You did not dare say a single word
Non hai osato dire una singola parola
I did not dare ask for something more.
Non ho osato chiederti qualcosa in più.
I’ve kept my questions secret deep inside
Ho mantenuto le mie domande segrete nel profondo di me 
but I wish I could have let you know about a time
ma avrei voluto farti sapere di tempo fa, 
when I would have said:
quando avrei voluto dire:
-Wait, and please stay
-aspetta, e per favore resta 
did you mean to push me away?
intendi spingermi via?
Please wait and just stay-
 per favore aspetta e resta-
Did you want it to be this way? 
Volevi davvero che andasse in questo modo? 
Would you want to know what I've been through
Vorresti sapere cosa ho passato
Through all this time... all this time,
per tutto questo tempo, tutto questo tempo,
would you want to know I have missed you too
vorresti sapere anche che mi sei mancato
and I have you on my mind
e che ti ho in mente
and you've been and you will be a part of me
e che sei stato e sarai una parte di me
that I can't find...
 che non riesco a trovare...
and you've been forgiven for your silence...
e che sei stato perdonato per il tuo silenzio...
All this time when I would have said:
Tutto questo tempo quando avrei voluto dire:
-Wait, and please stay-
-aspetta, e per favore resta -
Did you mean to push me away?
Intendi spingermi via?
Please wait and just say
Per favore aspetta e dimmi solo
Is there a way that could replace
se c'è un modo per poter rimpiazzare
The times you never said:
il tempo in cui non mi hai mai chiesto:
- How've you been? Do you need anything?
- come stai? hai bisogno di qualcosa?
Want you to know I'm here?
vuoi sapere che sono qui?
Want you to feel me near?-
vuoi sentirmi vicino?-
Yeah...and I hope that you will find your way
Si... e spero che troverai un modo
Yeah...and I hope there will be better days
Si... e spero che ci saranno giorni migliori
- Please wait, and just stay
- aspetta, e per favore resta
Did you mean to push me away?
Intendi spingermi via?
Please wait, and just stay...
per favore aspetta e resta...
Did you want it to be this way?
Volevi davvero che andasse in questo modo?
Wait, please stay ...
aspetta, per favore resta ...
I hope that you will find your way
io spero che tu troverai la tua strada
Please wait, and just stay
per favore aspetta, e resta
I hope there will be better days
io spero che ci saranno giorni migliori
Wait... 
aspetta…
Please...stay
Ti prego... resta…
Just...stay...
Solo…resta…
Please... wait...
per favore... aspetta…


mercoledì 30 settembre 2009

Volere volare


Buongiorno dolcezza.
 L'avevo proprio detto che quella dura corazza
serviva a proteggere un cuore di panna!
Le mie labbra sulle tue, i tuoi occhi dentro i miei
e due cuori che battono all'unisono...
Cosa c'è di più magico?
Se sai cogliere tutto questo
capisci anche quanto è bella la vita.
Una splendida giornata...

Le mie antenne vibrano, inquiete…  in fondo avere un’armatura che protegge il cuore non sempre è una cosa negativa. Soprattutto per chi, come me, ha un’affettività un po’ troppo sopra le righe. In fondo meglio prevenire che curare.
E il mio grillo parlante me l’ha detto stamattina: -ricordati, io preparo paletta e secchiello… ma ti voglio bene, e ti conosco quasi quanto te stessa… e non voglio raccogliere un’altra volta il tuo cuore ridotto in briciole!-
Ma al presente non ce l’ho più il cuore. Al suo posto ho solo un buco. No, anzi, una voragine.
E “lui” mi guarda in quel modo…ed io lo so che quando sono in crisi l’istinto prende il sopravvento sul raziocinio e la “brava ragazza” che di solito mi governa si nasconde nell’ombra… sono strana? No, sono solo umana.
Forse il discorsetto che dovevo fare ad un'amica in crisi affettiva dovrei farlo prima di tutto a me stessa.
Chi ha un buco nel cuore, è più vulnerabile. Chi ha un buco nel cuore, è una preda facile. Chi ha un buco nel cuore, ha bisogno di coccole e carezze e amore…e non ragiona razionalmente…
E ieri sera i suoi occhi erano pozze senza fondo…
E ieri sera le sue labbra erano morbide, e calde, e invitanti…
Ma stamattina mi sentivo in colpa per essermi specchiata nei suoi occhi.
E stamattina mi sentivo in colpa per avere assaggiato le sue labbra.
Perché a volte la me stessa con cui vado a letto la sera, non è la stessa me con cui mi sveglio la mattina…
Perché la parte innamorata di me dice che è sbagliato. (Perché sbagliato? Io sono libera, è il mio uomo che se ne è andato, è lui che mi ha lasciata sola, è lui che mi ha scavato una voragine nel cuore…) E la parte  “brava” di me dice che è sbagliato. (Così non si fa, lui non è libero, io non sono abituata a vestire i panni “dell’altra donna” e non voglio fare del male a nessuno, e in questi casi qualcuno finisce comunque per soffrire…).
Ma io stavolta non voglio dare retta alla mia “parte buona”, io voglio seguire l’istinto, chiudere gli occhi e tuffarmi nella vita, e seguirla ovunque voglia portarmi.
Sono stanca di vegetare, io voglio vivere!
E non voglio più stare ad aspettare qualcuno che taglia le rose altrui seduta su un dondolo, in silenzio… voglio salire su una moto e correre con il vento in faccia e la strada che scompare sotto le ruote…
Io voglio vivere, voglio provare emozioni, voglio chiudere gli occhi e sentirmi di nuovo felice per il calore del sole sulla pelle, felice perché lo sguardo di un uomo mi fa “vibrare” dentro… felice perché provo emozioni che qualcuno stava spegnendo con i suoi silenzi e le sue paranoie…
E non permetterò più ad un uomo di ferirmi, non permetterò più ad un uomo di annullarmi, non permetterò più ad un uomo di cambiarmi…in fondo se un uomo è attirato da me è per quella che sono, perché cavolo poi devo cambiare? Io sono questa, nel bene e nel male…
Quindi aprirò il vaso di Pandora e lascerò libera l’altra donna che vive nel mio cuore, forse quella più vera. Le toglierò le catene e la lascerò volare. E poi sarà quel che sarà…




lunedì 28 settembre 2009

Voglia di...


Stasera mi hanno detto
che ho gli zuccheri troppo bassi…
Quindi ho deciso:
voglio  la nutella !!!



giovedì 24 settembre 2009

e va bene così…… senza parole…

E questo è l’ultimo post che ti scrivo.
E adesso sei tu che devi scegliere,
io non ti abbandono – io non ti lascio - perché io ti amo.
E so che mi ami anche tu, e “credo” che mi ami anche tu…
Il nostro amore era scritto nel destino.
Ho guardato dentro un' emozione 
e ci ho visto dentro tanto amore…
…ma ho anche capito che non si comanda al cuore.
Perché ci sono cose
che vanno oltre l’amore.
Perché ci sono buchi nell'anima
che vanno oltre l’amore.
Perché ci sono catene e condizionamenti
che vanno oltre l’amore.
Quindi, io stacco la spina, (ma non il cuore e tu lo sai)
e ricomincio a vivere anche senza di te.
Tu sai che potrei avere un altro uomo
in qualsiasi momento se  solo lo volessi
ma non, come dicevi tu,
perché le donne hanno una miniera
in mezzo alla gambe.
Io potrei non essere più sola fin da subito
PERCHÉ IO SONO UNA DONNA SPECIALE
e adesso, contrariamente ad un anno fa, lo so.
Ed al mio fianco voglio un uomo,
non un eterno Peter Pan…
Quindi me ne vado dalla tua isola che non c’è,
e da adesso smetto di girarmi
per vedere se mi segui da lontano
ed incomincio a guardare avanti.
E visto che ti amo, ti lascio libero…
libero di essere solo…
e va bene così…… senza parole…


Vasco Rossi - E va bene così senza parole...

Ho guardato dentro una bugia e ho capito ch'è una malattia
dalla quale non si può guarire mai

E ho cercato di convincermi che tu non ce l'hai
Eh......
E ho guardato dentro casa tua e ho capito ch'era una follia
Avere pensato che tu fossi soltanto mio
e ho cercato di dimenticare... di non guardare...
Eh......
E guardando la televisione mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu che tu mi rubi l'amore.
Ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose .....
Eh......
E ho guardato dentro un' emozione e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuoreE va bene così ... senza parole
Senza parole..
.

E va bene così senza parole
E va bene così...
E guardando la televisione mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu che tu mi rubi l'amore.
Ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose.....
.......
E va bene così senza parole
E va bene così senza parole
E va bene così senza parole..........


martedì 22 settembre 2009

Prendi me... scegli me... ama me...



883 - Nessun rimpianto

Tutti mi dicevano vedrai
è successo a tutti però poi
ti alzi un giorno e non ci pensi più
lo scorderai, ti scorderai di lui.
Solo che non va proprio così
ore spese a guardare gli ultimi attimi
 in cui tu eri qui con me
dove ho sbagliato e perché
ma poi mi son risposta che non ho
nessun rimpianto nessun rimorso
soltanto certe volte capita che
appena prima di dormire mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa e mi fa male un po' …
Come dicon tutti il tempo è
l'unica cura possibile
solo l'orgoglio ci mette un po'
un po' di più per ritirarsi su
però mi ha aiutato a chiedermi
s'era giusto essere trattata così
da una persona che diceva di amarmi e proteggermi
prima di abbandonarmi…
qui non ho nessun rimpianto nessun rimorso
soltanto certe volte capita che
 appena prima di dormire mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa ma non so se aprirò…
È meglio soffrire come ho già fatto in precedenza... È meglio che mi lecchi le ferite come ho fatto in passato. Soffrirò giorno e notte, notte e giorno. E questo potrà durare settimane, mesi, forse anche un anno. Finché una mattina, al risveglio, mi renderò conto che sto pensando a qualcosa di diverso, e capirò che il peggio è ormai passato. Il cuore è affranto, ma si riprenderà e riuscirà a scorgere ancora la bellezza della vita. È già successo in precedenza e accadrà di nuovo... Benché il mio obiettivo sia comprendere l'amore, e benché io soffra a causa delle persone a cui ho concesso il mio cuore, vedo che coloro che hanno toccato la mia anima non sono riusciti a risvegliare il mio corpo, e coloro che hanno accarezzato il mio corpo non sono stati in grado di raggiungere la mia anima. Io non ho bisogno di fingere di essere forte, non devo sempre dimostrare che tutto sta andando bene, non posso preoccuparmi di ciò che pensano gli altri. Se ne avvertirò la necessità piangerò, perché è bene che io pianga fino all'ultima lacrima, soltanto così dopo potrò tornare di nuovo a sorridere.

domenica 20 settembre 2009

Gioconda Belli - E Dio mi fece donna

Y Dios me hizo mujer,
E Dio mi fece donna,
de pelo largo,
con lunghi capelli,
ojos,nariz y boca de mujer.
occhi, naso e bocca da donna.
Con curvas y pliegues
Con curve e pieghe
y suaves hondonadas
e dolci avvallamenti
y me cavó por dentro,
e mi ha scavata dentro,
me hizo un taller de seres humanos.
Mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Tejió delicadamente mis nervios
Ha intessuto delicatamente i miei nervi,
y balanceó con cuidado
ed equilibrato con cura
el número de mis hormonas.
il numero dei miei ormoni,
Compuso mi sangre
Ha composto il mio sangue
y me inyectó con ella
e lo ha iniettato in me
para que irrigara todo mi cuerpo;
perché irrigasse tutto il mio corpo.
nacieron así las ideas,
nacquero così le idee,
los sueños, el instinto.
i sogni, l’istinto.
Todo lo que creó suavemente
Tutto quel che ha creato soavemente
a martillazos de soplidos
a colpi di mantice
y taladrazos de amor,
e trapano d’amore
las mil y una cosas
le mille e una cosa
que me hacen mujer todos los días
che mi fanno donna ogni giorno
por las que me levanto orgullosa
e per le quali con orgoglio mi alzo
todas las mañanas
ogni mattina
y bendigo mi sexo.
e benedico il mio sesso.


sabato 5 settembre 2009

La vita è dura e stasera io non sono forte per niente….stasera sto di merda. E’ sabato sera, la nostra sera, e tu non sei qui…ed io sto male e non capisco. Non capisco come si possa dire di amare qualcuno e trattarlo come fai tu con me. Verrei frugarti nell'anima  per capire, per scoprire cosa ti hanno fatto per ridurti così. Così sensibile alla più piccola sofferenza di tutti quelli che fanno parte della tua famiglia… cane compreso…e così indifferente alla mia di sofferenza. Non capisco. Ma ricordo ancora la prima volta che sei scappato, e qualcosa dentro di me mi dice che tra i due, quello che sta peggio sei tu…e quindi chiudo gli occhi e tiro avanti. E continuo ad aspettarti. Perché senza di te vivo lo stesso, ma non è davvero la mia vita… perché ti amo e nonostante tutto credo che anche tu mi ami… e stanotte spero di riuscire a dormire pur sapendo che domattina aprirò gli occhi e starò male perché tu non sarai lì,addormentato al mio fianco…e mi accontento di scrivere qui, in questo diariovirtuale, al confine tra realtà e sogno, per sfogarmi, così da resistere alla tentazione che ho di telefonarti per dirti che mi manchi, che ho bisogno del tuo sorriso e del calore dei tuoi abbracci… per non dirti che ho disperatamente bisogno di te…

mercoledì 12 agosto 2009

Emily Dickinson - Per fare un prato

To make a prairie it takes a clover and one bee,
Per fare un prato ci vuole del trifoglio e un'ape,
one clover, and a bee,
un trifoglio e un'ape,
and revery.
e sogni ad occhi aperti.
The revery alone will do,
E basteranno anche solo i sogni,
if bees are few.
se le api saranno poche.




martedì 14 luglio 2009

Abilio Estevez - Scelte

Scegliere una porta
significa non aprirne altre.
Un piacere presuppone
che molti piaceri non verranno vissuti,
così come ogni tristezza
dispensa da tante tristezze.
L'amante che porti a letto
è uno tra tutti quelli possibili.
La parola per cui opti
impedisce l'uso di un numero indefinito di parole.
Visiti un luogo
perché altri luoghi restino ad aspettarti.
Solo il giorno che sorge per la tua morte
è un giorno qualsiasi, una casualità.

mercoledì 8 luglio 2009

Susanna Tamaro - Citazione

Una lunga amicizia porta gli stessi identici segni di una tazza annerita dal tempo; ci sono incrinature e ombre negli oggetti quotidiani così come ci sono momenti di incrinatura e ombra nelle amicizie. Per non gettare via una tazza, come per costruire una amicizia, ci vogliono due sentimenti ormai inusuali ma importantissimi come la pazienza e la fedeltà. La pazienza per il suo ruolo somiglia ad un mattone, la fedeltà ad una radice. La pazienza è l'antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo. Se penso a loro come ad una immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici. Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.

lunedì 29 giugno 2009

Pietronilla Notarantonio - Le donne come me

Le donne come me,
si scordan di guardarsi nello specchio,
escon di casa con i capelli incolti,
la fretta e la paura del ritardo;
si veston di colori forti e chiaroscuri.
Dentro le tasche tengon stretti i pugni,
han piedi nudi e dentro agli occhi il sole.
Le donne come me ripartono da capo ogni mattino,
han conti da pagare ed altro a cui pensare;
leggono socchiudendo un po' le labbra per lo stupore
e a volte ritornano sulle parole;
han bisogno di tempo per capire,
han bisogno di sogni da inseguire.
Le donne come me, eterne bambine,
hanno storie da raccontare a chi le sa sentire.

mercoledì 10 giugno 2009

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni, risale a quando, da bambina, tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. "La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, che ci accompagnerà per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con gambe e braccia incrociate. È la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non le usi ma le tieni, perché non si sa mai. Tornando alla porta... Dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... Ahhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa "non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica ma cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli "OC-CU-PA-TOOO!!!", continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito. Adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il fazzolettino, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del fazzolettino, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe imbarazzatissima se ti vedesse così; perché il suo sedere non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui". Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notre Dame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamano è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato. "C'era molta coda" ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere "la posizione". E la dignità.....



lunedì 25 maggio 2009

La menopausa - • Questo è SOLO per le RAGAZZE! Nessun altro potrebbe capire...

Recentemente ho guardato due trasmissioni televisive, che insistevano sul fatto che la quarantina è una bella età per le donne. La settimana scorsa, Oprah conduceva una trasmissione che discuteva su quanto sia piacevole il tempo della menopausa… Buuuuuuuuuuuuu! Ci ho riflettuto bene per conto mio e vorrei mettervi a parte dei miei pensieri. Che voi abbiate 40,50 o 60 anni, vi ci riconoscerete sicuramente. La menopausa è quando la crescita dei peli sulle nostre gambe rallenta. Questo ci dà più tempo per occuparci dei nostri nuovi baffetti. In menopausa, le donne non hanno più le braccia muscolose, hanno una piccola quantità di pelle che pende sotto le braccia. Non facciamo più parte della categoria delle donne che possono permettersi di indossare delle camicette senza maniche, sembriamo piuttosto degli opossum che volano da un albero all’altro. La menopausa è quando possiamo stare in piedi davanti allo specchio e siamo capaci di vedere il nostro posteriore senza doverci girare. La menopausa è quando facciamo una mammografia e realizziamo che la sola occasione in cui qualcuno ci chiede di metterci in “topless”. La menopausa è quando ci prende il desiderio di afferrare una di quelle ragazzine così graziose dal corpo ancora sodo e gridarle “Ascolta, carina, anche l’impero romano si è disfatto e questo ti succederà un giorno”. La menopausa ci dona la saggezza di riconoscere che la vita ci dà delle curve, e che noi siamo sedute sulle più grasse. La menopausa è quando guardiamo nostro figlio adolescente, che sa tutto e che ciondola in giro con il suo cellulare e pensiamo: “Ho accettato di avere delle smagliature per QUESTO!” In menopausa, cominciamo ad avere delle perdite di memoria. In fatti, la sola cosa che riusciamo a ritenere, è l’acqua. In menopausa, siamo più riflessive… cominciamo a porci le “grandi domande”. Cosa è la vita? Perché sono qui? Quanto gelato posso mangiare prima che il mio fegato non sia più così sano? Comunque, la menopausa ci permette anche di apprezzare ciò che è davvero importante. Realizziamo che il nostro decolté si affloscia, i nostri fianchi si espandono e il nostro mento raddoppia, ma le persone che amiamo di più riempiono le nostre giornate. Scambieremmo le conoscenze che abbiamo adesso con il corpo che abbiamo già avuto? Forse, il nostro corpo deve semplicemente espandersi per poter contenere tutta la saggezza e l’amore che abbiamo accumulato nel corso degli anni. E’ la mia filosofia e mi ci aggrappo!



mercoledì 29 aprile 2009

Tiziana De Poli - Respirami

Respirami
quando ti guardo così da vicino
da mostrarmi finalmente per quel che sono
senza temere di perderti.
Riesci a guardare il colore dei miei occhi
e percepire tutte quelle sfaccettature
che ben pochi sono riusciti a immaginare?
Io, ti ho guardato così da vicino
tanto da sentire la densità del tuo sguardo
e il calore dei tuoi pensieri.
Ti ho respirato per un momento molto breve
e non riesco più a dimenticare.